martedì 8 ottobre 2013

Intervista di Ashley in cui parla di CBGB e della musica punk + Nuova still


Il Punk si trova sotto i riflettori con il rilascio di CBGB, un film di musica basato sul nightclub di NYC di Hilly Kristal, di cardinale importanza per quanto riguarda il suo coinvolgimento nell’emergenza del genere musicale. Negli anni ’70 il CBGB di Kristal ha ospitato artisti come i Ramones, i Talking Heads, i Dead Boys, Blondie, Patti Smith, e Iggy Pop, e il film fa luce su com’era all’interno il movimento punk durante gli anni della sua emergenza.

Diretto da Randall Miller dal copione di Miller e Jodi Savin, CBGB presenta un cast guidato da Alan Rickman nei panni di Hilly,Ashley Greene nei panni di sua figlia Lisa, e Donal Logue come amico e collega di Hill. Malin Akerman, Rupert Grint, Justin Bartha, Johnny Galecki, Ryan Hurst, e Freddy Rodriguez appaiono come ruoli secondari, i quali aiutano a dar vita quell’atmosfera anni ’70 di NYC.

Ho parlato con Ashley Greene sul suo ruolo in CBGB e sulla figura reale che ha interpretato nel film.
A che punto, durante il processo, hai avuto modo di parlare con la vera Lisa Kristal?
“Molto presto, in realtà. Ho chiesto di parlare con lei appena ho iniziato a sviluppare il personaggio perchè mi ero resa conto che era inutile creare questo intero mondo e personaggio prima di parlare con lei. Rende il mio lavoro molto più semplice poter parlare direttamente con la persona che sto interpretando, poichè mi sento più a mio agio con le scelte che faccio, sapendo che mi basta chiedere a lei. Perciò abbiamo iniziato a videochiamarci su Skype abbastanza presto e l’ho incontrata appena sono arrivata sul set.”

Quanto è cambiato il copione in seguito a ciò che hai imparato da Lisa?
“Non è cambiato drasticamente, ma ovviamente…alcuni dialoghi sono stati modificati. Jody [Savin] e Randall [Miller] sono molto vicini e amici di Lisa, perciò mentre scrivevano il copione parlavano sempre con lei. Ma allo stesso tempo erano aperti a ogni tipo di idea o cambiamento che proponevo. É stato molto accogliente perchè non si può mai sapere cosa otterrai. Molte persone tengono molto a quello che scrivono. Mentre qui c’era un’atmosferma molto aperta, sicura e collaborativa.”

Quando hai avuto la possibilità di parlare con Lisa, c’è stata qualche idea in particolare che sei stata in grado di afferrare e dire, “É così che mi impadronisco del personaggio?”
“Solo parlando con qualcuno e avere il senso di quale siano le sue sfumature, la sua personalità e il suo temperamento, puoi misurarlo subito, perciò mi è stato molto d’aiuto. Appena abbiamo cominciato a parlare di suo padre, ho subito sentito l’amore che provava per lui e sapevo che la cosa più importante per lei era che il pubblico avesse percepito questo loro rapporto e visto l’amore che c’era dietro le loro azioni o le loro parole. Sono entrambi personaggi forti e pieni di talento. Lei era più interessata agli affari e lui era più artistico. Insieme come squadra, nonostante le loro differenze, hanno lavorato molto bene, ma arrivare a quel punto è stata una strada faticosa. Nel film si vede che ci sono un sacco di frecciatine e commenti maligni. Volevo assicurarmi di essere in grado di ritrarre l’amore dietro tutto questo piuttosto che renderli sempre arrabbiati e in discussione.”

É così interessante che spesso lei sembra il genitore e lui il bambino. Ho pensato fosse un aspetto interessante della loro relazione.
“Decisamente. In fondo è dolce ma proprio non capisce che c’è un altro aspetto di gestire gli affari. Lui, ringraziando il suo cuore, era così appassionato e amava l’arte e la musica così tanto che non ha pensato all’aspetto commerciale delle cose. Lei ha dovuto intervenire e dirgli, “le tue azioni avranno delle conseguenze e ci sono regole da seguire.’ Ho subito capito che, la maggior parte delle volte, era lei l’adulto della situazione.

Amo il rapporto fra te e Alan Rickman sullo schermo. É stato facile per voi lavorare sullo schermo su una relazione di questo tipo?
“É stato molto facile e divertente. Non ho intenzione di mentire, ero un po’ nervosa. Non sapevo cosa aspettarmi. Era una tale presenza. É un attore fenomenale e molto rispettato che ero molto ansiosa di incontrare e vedere come sarebbe stato. Fuori dal set era sicuramente lui il custode. Sullo schermo, lei è l’adulta. Ma fuori dal set, lui c’era sempre e si assicurava che fossi a mio agio. Abbiamo parlato molto. É stato molto, molto divertente. Credo che sarà uno degli attori con il quale ho lavorato che mi ricorderò per sempre.”

Mi sarebbe piaciuto vedere un po’ più di te e Alan insieme. Sembrava potesse diventare una sorta di spin-off.
“Grazie. Thank you. Non avei respinto l’idea di passare più tempo con Alan Rickman. É stato interessante; hanno dovuto bilanciarlo. Ma amo il fatto che fossero in mezzo a quel pazzo mondo, il cuore dietro ogni cosa.”

Avevi qualche idea di cosa o come fosse il punk prima del film?
“Ne ero consapevole, credo sia il modo migliore per dirlo, ma non ero decisamente ben informata. Non sapevo della lunghezza dell’impatto che ha avuto questo movimento punk sulle persone. Credo fosse successo un attimo prima della mia nascita. Quando ho firmato, avevo tutto il mio lavoro e le mie ricerche per capire meglio. Lo trovo piuttosto interessante che quando mai guarderete il film lo troverete molto meno violento di quel che vi eravate aspettati. É decisamente assurdo e ci sono grandi buffonate, ma credo ci sia un elemento di supporto al quale non si pensa necessariamente ogni qualvolta si parla di CBGB o del movimento punk.”

É come se rendesse pià romantico l’intero periodo di tempo, non trovi?
“Si. E penso che le persone vedranno le performance e ciò che gli artisti volevano che vedessero come atteggiamento, ma non vedranno tutto quello che è successo dietro le quinte e da dove venivano questi artisti. Mi è piaciuta la direzione che ha seguito Randy.”


Fonte: 12

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