sabato 12 luglio 2014

Intervista di Robert con Detroit News

imgboxIl suo nome è Rey e non somiglia, parla o agisce come un giovane rubacuori.

Il suoi denti sono storti e sporchi. I suoi capelli hanno un brutto tagli a spazzola. E' sporco dalla testa ai piedi, e quando riesce a parlare, borbotta frasi sconnesse, spesso ripetendole senza una buona ragione.

Di certo ha poco a che fare con il più bel vampiro del mondo, il perfettamente pettinato, dalla pelle scintillante Edward Cullen, l'eroe della saga di Twilight. Eppure Rey, il disastro al cento del post apocalittico The Rover, è davvero interpretato dal solito vivace Robert Pattinson.

"Generalmente non ottengo queste parti", ammette Pattinson al telefono da Los Angeles. "Ci sono circa cinque attore che sembrano avere un blocco sullo strambo. Non ho mai percepito di essere uno di loro - fino ad ora forse".

Quanto Pattinson voleva la parte? Ha fatto un' audizione per questa. Due volte.

Capite, questo è in ragazzo il cui ultimo film, "Breaking Dawn parte 2", ha guadagnato 829 milioni di dollari nel mondo.

Ma ha capito la necessità di un provino.

"Beh, è molto diverso da come sono, personalmente. Non c'è modo di dimostrare davvero che io avrei potuto farlo solo parlando di questo", dice. "Sarebbe stato un passo da gigante della fede".



Pattinson, 28 anni, vedeva il nervoso, perennemente insicuro Rey come un letterale perdente.

"In un branco di cani, c'è sempre uno che accetterà completamente la seconda posizione", dice.

Ad aiutarlo a trovare la giusta mentalità, il regista David Michod ha fatto guardare a Pattinson il documentario "Bully", che segue le vite di bambini che sono costantemente presi di mira. L'attore ha capito subito.

"Le persone ti accusano di avere qualcosa di sbagliato, quindi dopo un pò tu inizi a crederci", dice. "Nessuno si aspetta qualcosa da te, tu smetti di pensare, sei dipendente. Non hai alcuna scelta. Davvero, l'unica cosa che lui sente è la paura di ogni cosa".

Ha aiutato il fatto che la co-star Guy Pearce sembra essere una presenza imponente.

"Guy è solo una costante pressione su di te in una scena. E lui ha una tale attenzione singolare che finisci solo cadendo a pezzi", dice Pattinson. "E' come avere un raggio laser puntato su di te2.

Pattinson ha sicuramente esperienza con le luci. Nato e cresciuto a Londra, ha iniziato a lavorare in un teatro per dilettanti all'età di 15 anni. Un agente lo scoprì e nel 2005 ha avuto una piccola parte in "Harry Potter e il calice di fuoco".

Nel 2008 è stato scelto per interpretare Edward Cullen nella saga di "Twilight". Cinque film e innumerevoli copertine di riviste e tabloid più tardi, il franchise si è concluso l'anno scorso con "Breaking Dawn parte 2, che ha guadagnato più di 3.3 miliardi di dollari.

Pattinson ha imparato ad adattarsi ai riflettori negli anni, e si avventura anche in pubblico in questi giorni.

"E' una specie di peso come vuoi che il tuo giorno sia. Se dici ai miei amici che ho intenzione di fare un film o altro e se hai intenzione di farlo, avrai un mucchio di tue fotografie", dice. "Qualche volta sei alla moda, altre volte sei seccato di avere a che fare con questo stress. Ma ho sicuramente trovato un modo più equilibrato per vivere rispetto a quattro anni fa".

Insieme alla celebrità, "Twilight" ha dato a Pattinson alta visibilità in tutto il mondo del cinema, e lui ha lavorato con alcune delle persone più rispettare di questo mondo. Ha fatto "Cosmopolis" con il regista David Cronenberg nel 2012 ed è presene anche nel suo nuovo film "Maps To The Stars". Interpreta T.E. Lawrence in "Queen Of The Desert" del regista Werner Herzog, al fianco di Nicole Kidman e James Franco, e ha "Idol's Eye" in arrivo con Robert De Niro e Rachel Weisz.

Pattinson dice che "Twilight" probabilmente gli ha dato un vantaggio sui suoi coetanei, ma non è sicuro di quanto. "Nell'industria, molte persone con cui ho lavorato, nessuna delle quali ha visto 'Twilight' - ma poi Werner Herzog ha amato 'Twilight'!", dice, " penso che mi ha aiutato in molti modi. Devi capire come cavalcare l'onda dopo".

E lui vuole cavalcare quell'onda, inseguendo l'alta qualità.

"Credo che fossi una persona relativamente timida quando ero più giovane. Lo sono ancora. E' bello sfidare se stessi, specialmente nelle scene molto emozionanti con una parte che non riesci a fare. Riuscire a sfidare se stessi in quel modo, è piuttosto esilarante", dice Pattinson.

"Specialmente quando va bene", aggiunge. "Potrebbe essere la cosa peggiore di sempre".

Fonte, traduzione nostra

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